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Le Nazioni Unite sull'accessibilità

19 dicembre 2006 - Le Nazioni Unite hanno reso pubblica una bozza di “Convenzione dei diritti delle persone con disabilità” che ha riflessi interessanti anche sul tema dell’accessibilità informatica e sugli obiettivi indirizzati dalla legge n. 4 del 2004.
Occorre premettere che il testo in oggetto esprime le linee guida di una Convenzione internazionale che dovrebbe essere sottoscritta dagli Stati membri a salvaguardia dei diritti delle persone disabili. Tratta quindi, per sua natura, del diritto all’istruzione, alla salute, al lavoro, alla vita indipendente, alla privacy ovvero dei vari aspetti della vita sociale e politica che devono essere garantiti ai portatori di disabilità come a tutti i cittadini.
Il documento spazia su una vasta problematica con taglio di ampio respiro: ciò nonostante tocca alcuni punti che interessano molto da vicino le strategie italiane sull’accessibilità.
Intanto chiarisce che il concetto di disabilità è un concetto in continua evoluzione, condizionato da barriere ambientali ed attitudinali che pongono gli individui in condizioni diseguali nei loro rapporti con la società civile (comma c del Preambolo). È un chiaro richiamo all’attenzione dovuta a tutte le categorie deboli o svantaggiate, in quanto portatrici di una qualche disabilità che può anche essere intesa in senso non tradizionale (es.: anziani, immigrati, analfabeti…).
È poi richiesto (art. 4) che gli Stati firmatari adottino normative specifiche che promuovano il design for all per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) ed impongano l’accessibilità delle informazioni fornite tramite reti o servizi. Questo concetto viene approfondito nell’art. 9, dedicato proprio all’accessibilità, laddove è previsto che gli stati membri si impegnino a definire, promulgare e mantenere gli standard di riferimento che devono essere rispettati soprattutto da quelle strutture, pubbliche e private, che offrono servizi. Gli Stati firmatari dovranno inoltre promuovere l’accessibilità alle tecnologie ICT, ed in particolare ad Internet, dei portatori di disabilità.
È interessante notare che a loro volta le Nazioni Unite si impegnano a rendere disponibile il testo della suddetta Convenzione in formato accessibile.
È prevista inoltre l’istituzione di uno speciale “Comitato per i diritti delle persone con disabilità” che dovrà realizzare e perseguire i suddetti obiettivi e si avvarrà, in termini operativi, del supporto del Segretariato Generale.
Anche se è opportuno ricordare che siamo in presenza di una bozza (draft) di Convenzione, l’autorevolezza dell’Ente emittente e l’impegno che traspare dalla stesura di un documento così ampiamente condiviso fanno pensare che nel prossimo futuro potremo disporre di impegni molto più formali e, subito dopo, di iniziative molto più concrete.
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