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La legge 9 gennaio 2004, n. 4 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici", all'articolo 5 (Accessibilità degli strumenti didattici e formativi) stabilisce che le disposizioni di accessibilità previste dalla legge si applichino, altresì, al materiale formativo e didattico utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado. La Legge, inoltre, all'articolo 8 (Formazione), comma 1 e 2, prevede che la formazione professionale riservata ai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni debba essere effettuata con tecnologie accessibili.
Scopo di questo documento è dunque fissare i requisiti di accessibilità per l'e-learning, definito come un insieme di attività di formazione fornite attraverso applicazioni Internet. Contenuti e piattaforme per l'e-learning devono fornire servizi e materiali didattici attraverso modalità che consentono a ciascuno studente di utilizzare a pieno le proprie potenzialità.
Due elementi caratterizzanti questa classe di applicazioni Internet distinguono i requisiti presentati in questo documento rispetto a quelli definiti per le applicazioni basate su tecnologie Internet dal Decreto Ministeriale 8 luglio 2005, 'Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici':
i) Nel contesto delle applicazioni di e-learning vi è una forte separazione tra la produzione del contenuto e la sua distribuzione. Per questa peculiarità, i requisiti formulati nel presente documento sono suddivisi in due gruppi: un primo gruppo applicabile ai sistemi di erogazione (piattaforme), ed un secondo ai contenuti didattici (Learning Objects, LO).
ii) Lo standard di mercato per i contenuti e-learning, SCORM (Shareable Content Object Reference Model), si basa, tra l'altro, sull'uso di funzioni in linguaggio ECMA-Script. Pertanto, allo stato attuale, l'uso della tecnologia ECMA-Script è indispensabile per il funzionamento di applicazioni e-learning. Ne segue che i requisiti che richiedono la funzionalità del sistema anche in assenza di supporto di tale tecnologia non possono essere applicati. Ai fini della definizione di criteri di accessibilità per l'e-learning occorre quindi presumere di operare con versioni di browser in grado di supportare ECMA-Script, così come con versioni di tecnologie assistive relativamente recenti che sono in grado di lavorare con tali browser e con ECMA-Script. Le tecnologie assistive si intendono in "versione italiana recente", ovvero disponibili in Italia già dal gennaio 2003.
Le definizioni dei requisiti indicati da questo documento sono stabilite sulla base di:
a) quanto definito dal Decreto Ministeriale 8 luglio 2005, "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici", nell'allegato A (per i siti Web) e nell'allegato D (per le applicazioni software);
b) quanto indicato nelle Recommendation del W3C (World Wide Web Consortium) e, in particolare, in quelle del progetto WAI (Web Accessibility Initiative);
c) standard definiti nel paragrafo 1194.22 della Sezione 508 del Rehabilitation Act degli USA;
d) standard e specifiche tecniche definite in materia di accessibilità dalla ISO (International Organization for Standardization);
e) linee guida per lo sviluppo di applicazioni accessibili per la formazione definite da IMS (Instructional Management System) Global Learning Consortium;
f) lo standard SCORM per la realizzazione di Learning Object definito da ADL (Advanced Distributed Learning);
g) esperienze relative all'accessibilità delle informazioni acquisite nell’ambito della Pubblica Amministrazione ed in particolare, tra quelle già maturate, quelle relative all'attuazione della Circolare del Ministero della Funzione Pubblica n. 3/2001 del 13 marzo 2001, "Linee Guida per l'organizzazione, l'usabilità e l'accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni",della Circolare AIPA del 6 settembre 2001 recante "Criteri e strumenti per migliorare l'accessibilità dei siti Web e delle applicazioni informatiche a persone disabili" e della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2002 per la conoscenza e l'uso del dominio internet ".gov.it" e l’efficace interazione del portale nazionale "italia.gov.it" con le pubbliche amministrazioni e le loro diramazioni territoriali.
h) esperienze relative all’e-learning acquisite nell'ambito della Pubblica Amministrazione ed in particolare, tra quelle già maturate nell’ambito della Direttiva dal titolo "Progetti formativi in modalità e-learning nelle PA" (emanata il 6 agosto 2004 dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie di concerto con il Ministro per la Funzione Pubblica), le "Linee guida per i progetti formativi in modalità e-learning nelle PA", e il " Vademecum per la realizzazione di progetti formativi in modalità e-learning nelle PA", prodotti dal CNIPA.