ti trovi in: Home Page - Biblioteca - Documentazione - Rapporto del Gruppo di Lavoro Metodologia
A dieci anni dalla sua comparsa il Web ha raggiunto la maturità di un prodotto di largo consumo.
Nato nella comunità scientifica come strumento per condividere documenti tecnici e scientifici, il Web è diventato rapidamente uno strumento alla portata di tutti per comunicare, per aggiornarsi, per fare commercio, per il divertimento, per fare cultura.
Per presentare i contenuti informativi del Web, progettisti e autori hanno dapprima fatto ricorso a tecniche e metodi propri di altri strumenti di comunicazione, primi tra tutti quelli della stampa e della televisione, poi, anche a seguito della esplosiva diffusione capillare che il prodotto Web ha avuto, hanno elaborato tecniche e metodi nuovi che consentono di sfruttare al meglio le sue caratteristiche specifiche.
Attualmente, finita la fase sperimentale e innovativa, i buoni siti Web vengono progettati e realizzati cercando di raggiungere quella caratteristica che è comune a tutti i prodotti di successo: la qualità.
Il termine qualità si presta in generale a molteplici interpretazioni e può essere interpretato in modo molto soggettivo, specie se applicato ad un prodotto nuovo come il Web.
È perciò necessario chiarire cosa si intende per qualità del Web e per farlo occorre innanzi tutto dare una definizione del Web stesso.
In linea di massima, il prodotto Web[nota 1] può essere inteso come complesso di informazioni digitali fruibili dall'utente tramite dispositivi informatici, anche in modo interattivo, mediante interfacce grafiche o testuali standard.
Da questa definizione discende che il prodotto Web è nel suo insieme un prodotto software e che esso è disponibile all'uso mediante interfacce, che sono a loro volta prodotti software
Trattandosi di prodotti software, è possibile innanzitutto applicare ad essi i principi contenuti nella norma ISO/IEC 9126-1 "Tecnologia dell'informazione - Valutazione del prodotto software – Caratteristiche di qualità e linee guida per il loro uso”,[nota 2] nella quale è descritto un modello in due parti della qualità di un generico prodotto software:
La prima parte del modello specifica sei caratteristiche della qualità interna ed esterna, ciascuna ulteriormente suddivisa in sottocaratteristiche.
Nella norma, le caratteristiche sono definite come segue:
La seconda parte del modello definisce la qualità in uso come la capacità di un prodotto software di mettere in grado determinati utenti a raggiungere determinati obiettivi con efficacia, efficienza, sicurezza e soddisfazione, in determinati contesti d'uso.
Le quattro caratteristiche presenti nella definizione possono essere così descritte:
Il modello mette in evidenza che la qualità di un prodotto software non è quella di essere senza difetti o ricco di funzionalità o tecnologicamente innovativo (caratteristiche la cui presenza è ovviamente auspicabile), ma che essa è raggiungibile solo tenendo conto delle esigenze degli utenti in relazione al contesto d'uso.
E questo è vero a maggior ragione per il Web il quale, a differenza di altri prodotti software, ha una diffusione universale e perciò le tipologie di utenti che possono farne uso e quella dei contesti nei quali tale uso avviene sono molteplici e possono essere molto diversi tra loro.
Ricordando che l'utente interagisce con il Web attraverso interfacce e applicando il modello di qualità appena descritto, è possibileindividuare due grandi problematiche che è necessario affrontare:
È possibile affrontare i temi connessi alla prima problematica con i principi ed i metodi della Progettazione Universale e quelli connessi alla seconda con i principi ed i metodi della Usabilità, termine con il quale sono spesso sinteticamente indicate le caratteristiche di efficacia, efficienza, sicurezza e soddisfazione
In realtà non c'è una separazione netta tra le due problematiche perché, per definizione, sono i due aspetti in cui si manifesta la Qualità.
È opportuno trattarle in maniera separata per valutare le implicazioni che esse hanno nella progettazione e nella realizzazione del Web.
Nota 1: Nel presente documento rimandano a questa definizione i termini “sito Web”, “ambiente”,“Web”. [torna]
Nota 2: La norma ISO/IEC 9126(1991), pubblicata la prima volta nel 1991, è stata sostituita da due standard composti da più parti connesse tra loro: ISO/IEC 9126-1 (Qualità del prodotto software) e ISO/IEC 14598 (Valutazione del prodotto software). [torna]